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Reggio Children: il metodo educativo che mette i bambini al centro

Reggio Children Approach: il metodo educativo che mette il bambino al centro.

Imparare sì, ma con piacere. È il principio del metodo educativo Reggio Children, un approccio dedicato a bambini della fascia d’età 0-6 anni e ideato nel periodo del dopoguerra dal pedagogista Loris Malaguzzi. Insegnante lungimirante, Malaguzzi ha messo al centro i bambini, pensando che possano svolgere sempre un ruolo attivo nel costruire e acquisire competenze. Il nome riprende proprio Reggio Emilia, dove nel 1963 in maniera del tutto innovativa venne organizzata una rete di servizi educativi e l’apertura dei primi asili laici per bimbi dai 3 ai 6 anni. Si trattò di un passo fondamentale e rivoluzionario per l’Italia: Malaguzzi faceva scuola nei parchi pubblici, all’aperto, sotto i portici del teatro comunale. Non è un caso che il metodo Reggio Children sia stato definito dalla rivista americana Newsweek nel 1991 come la più avanzata istituzione per la prima infanzia nel mondo. Scopriamo meglio di cosa si tratta. 

Metodo Reggio Children: di cosa si tratta?

Lo studio come contrapposto al divertimento, la teoria in contrasto con la pratica, i ruoli dell’educatore e del bambino ben distanti e differenziati. Malaguzzi parte da qui e stravolge tutto, rendendosi promotore di una vera e propria rivoluzione nella didattica. Il bambino è protagonista e le sue attitudini e potenzialità vengono messe in risalto, grazie a proposte educative che si basano sulla curiosità e la spontaneità, come anche sul piacere dell’imparare. Non si tratta di una scuola che fornisce solo conoscenze, ma che favorisce l’educazione del bambino puntando ad una crescita armoniosa a 360 gradi, anche nella relazione con l’altro. Il bambino, così come le sue esigenze e i suoi tempi di crescita, viene rispettato e ascoltato. Una delle novità assolutamente significative del metodo Reggio Children è l’introduzione dell’Atelier, che riesce a produrre una vera e propria “irruzione eversiva”(cit. Malaguzzi) e crea una vera e propria rottura dei confini dell’apprendimento. E’ proprio nel contesto atelieristico attraverso l’esperienza, l’esplorazione, l’indagine, la sperimentazione che il bambino ha modo di esprimersi al meglio utilizzando simultaneamente molti dei suoi “100 linguaggi”. L’Atelier è quel luogo magico “where Wonder provides Learning and Learning provides Wonder”(dove lo stupore nutre la conoscenza e la conoscenza crea stupore).

Il ruolo degli insegnanti nel Metodo Reggio Children

Gli educatori che insegnano nelle scuole che seguono il Metodo Reggio Children hanno un approccio libero e pieno di fiducia verso il bambino. Tra insegnante ed alunno c’è una relazione di collaborazione e di stimolo delle idee e degli interessi del bambino stesso. L’educatore non si sostituisce mai al bambino ma lo affianca senza essere una figura invasiva e facendogli da apripista attraverso una serie di proposte che possano essere accolte dal bambino. Per Malaguzzi i bambini hanno cento linguaggi, come altrettanti sono i loro modi di esprimersi e incontrare l’altro. Compito della scuola è proprio quello di regalare esperienze e di valorizzare anche i linguaggi non verbali. I piccoli, dotati di straordinarie potenzialità di apprendimento, si esprimono in uno scambio continuo con il contesto culturale e sociale in cui vivono

Come è fatta una scuola Reggio Children?

Lo spazio, definito anche il terzo educatore, gioca un ruolo decisivo nell’apprendimento. Gli ambienti di una scuola basata sul metodo Reggio Children sono luminosi, comunicanti, favoriscono il libero movimento, la formazione di idee e di progetti, l’interazione tra bambini e con lo spazio stesso. Gli spazi interni ed esterni, si possono modificare in base alle esperienze di apprendimento, diventando così polivalenti. Gli arredi e gli oggetti sono curati, in un ambiente piacevole che molto spesso viene reinterpretato dal bambino stesso.

Il ruolo dei genitori nel Metodo Reggio Emilia

Se il bambino crea conoscenza non da sé ma in relazione con la realtà e le persone che lo circondano, fondamentali nel Metodo Reggio Children sono anche i genitori. Sono infatti parte attiva sia nella costruzione degli stimoli che nel seguire le esigenze dei propri figli, in un triangolo di interazione tra bambini, educatori e famiglia.

Reggio Children in Italia e nel mondo

Il Reggio Emilia Approach è un approccio pedagogico assolutamente innovativo che, la cui diffusione ancora limitata nel nostro Paese, ha invece preso piede negli ultimi decenni in tutto il mondo, oltrepassando i confini dell’Europa per arrivare fino a New York e in altre città d’America, Asia e Australia.

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